Vinitaly e Civiltà del bere presentano i Maestri dell’eccellenza

Il tasting organizzato da Civiltà del Bere per Vinitaly

Il tasting organizzato da Civiltà del Bere per Vinitaly

Si è bravi davvero solo quando ce lo dicono gli altri

Protagoniste alcune delle aziende che hanno ricevuto il plauso unanime dalle più importanti Guide enologiche per diversi anni > Cantine Ferrari, Marchesi Antinori, Cantine Lungarotti, Tenuta San Guido, Argiolas, Allegrini,Masi Agricola, Bertani Domains, Gianfranco Fino e Donnafugata

Noi li abbiamo chiamati “Maestri” e abbiamo aggiunto “dell’eccellenza”. Loro hanno immediatamente precisato che maestri non si sentono e che la grande nomea raggiunta da alcuni dei loro vini è soprattutto merito della terra da cui nascono. Insomma, la natura è colei che decide e non si è mai maestri di qualcosa, ma, forse, lo si diventa agli occhi degli altri quando si raggiungono certi risultati. Questo è stato l’insegnamento più alto arrivato durante il tasting “I maestri dell’eccellenza” organizzato da Civiltà del bere per conto di Vinitaly, che si è svolto lo scorso 9 aprile a Verona.

Sul palco dieci grandi nomi leader indiscussi della nostra enologia, selezionati secondo un criterio specifico: Cantine che negli ultimi anni hanno ricevuto il maggior numero di premi dalle principali Guide di settore, tutte con una spiccata predisposizione all’export e un’immagine ben consolidata in molti Paesi. Sono, insomma, i nostri ambasciatori. Ad ascoltarli 220 tra appassionati e professionisti (e molti sono rimasti in lista d’attesa) provenienti da oltre 20 Paesi. Dopo i saluti di Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, ad Alessandro Torcoli, direttore della nostra rivista, il fortunato compito di intervistare dieci grandi uomini e grandi donne. Non senza una premessa: «Ci perdonerete se l’ordine di degustazione dei vini non sarà esattamente quello che vi aspettereste», ha detto al pubblico. «Ma non è stato semplice decidere avendo etichette così diverse fra loro. Di certo tutti vi emozioneranno perché siamo davanti a dei capolavori».

gianfrancofino_vinitalyE arriva il momento del PIACERE. Es, Primitivo di Manduria Doc 2012 ne è l’emblema, come suggerisce il suo nome; non solo, questo vino da 16,5% vol. è stato l’unico a ottenere quest’anno giudizi di eccellenza su tutte le più importanti Guide enologiche nazionali. Un esempio insomma di rapida ascesa, se pensiamo che l’avventura di Gianfranco Fino è cominciata appena dieci anni fa. «Quando avevo 13 anni vivevo a Taranto, la città dell’Ilva, azienda che dava lavoro a 40 mila persone. Strano per me, quindi, decidere di studiare enologia». Inizia così il suo intervento e prosegue raccontando l’incontro fortunato con Luigi Veronelli, l’acquisito del primo ettaro e trenta di vigneto, il recupero dei vecchi alberelli dalle rese bassissime che gli hanno valso il soprannome di “archeologo delle vigne’: la scelta delle tecnologia del freddo in azienda, l’aumento del vigneto e l’individuazione dei 13 appezzamenti migliori dove nascono le uve dell’Es. Oggi Gianfranco Fino ha un sogno: «Costruire una Cantina tutta mia in mezzo alle vigne». Come dire, a piacere si aggiungerebbe piacere.

Scritto da Elena Caccia
Link Civiltà del bere

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